Storia del CDD

Buongiorno
volevo commentare l’articolo  sull’apertura imminente del CDD facendo una cronistoria degli eventi.
Nel 1982 (34 anni fa) nasceva a Cernusco L. una Associazione (AGAPH) fondata da mia moglie Stella Brioschi. Associazione composta da genitori con figli con handicap. La prima associazione di questo tipo sul nostro territorio. Scopo dell’associazione era quello di inserire i loro figli piccoli nelle scuole normali e di pensare a loro anche quando era terminato l’obbligo scolastico. Cercare una struttura per continuare a prendersi cura di loro e tentare la loro riabilitazione sia fisica che comportamentale. Una struttura che si occupasse di questi figli durante la giornata sì da permettere ai genitori (specialmente la madre) di svolgere un lavoro normale.Scopel_Costantino
A quel tempo non esisteva nel pensiero delle nostre amministrazioni del problema “handicap”. Vi era un raccoglitore chiamato ‘la Nostra Famiglia’ che organizzava pullman per recuperare al mattino tutto l’handicap del territorio e riportarli a casa nel pomeriggio. Poi il genitore se li chiudeva in casa non mostrandoli a nessuno del vicinato. Dopo la scuola d’obbligo (14 anni) il problema non esisteva più per nessuno, se non per i genitori.
La lotta che si fece allora, lotta politica e di convincimento, fu lunga faticosa e di scontro continuo con le autorità che si nascondevano dietro la frase “la legge non prevede nulla” e pertanto di diritti non ve ne erano. La prima vittoria fu quella dell’introduzione dei figli a scuola. Lotta dura e faticosa, condotta da mia moglie e altre famiglie, di sera e di notte. Dopo il lavoro, naturalmente. Allora Sindaci e Amministratori dovevano lavorare, e occuparsi della comunità alla sera ed al sabato gratis. Abbiamo incontrato due figure fondamentali. Il sindaco di Merate sig. Giuseppe Ghezzi ed il presidente della Regione Lombardia ‘sig Giovenzana’. Queste persone hanno capito il problema ed alla fine hanno trovato delle soluzioni. I comuni si erano riuniti ed avevano deciso di finanziare un centro sperimentale. Mi ricordo che il sindaco Ghezzi, ci ha sottoposto i locali di una scuola abbandonata a Brugarolo di Merate. Allora il Comune di Merate aveva molto a cuore di essere il capofila di questi problemi sociali. Oggi al Comune di Merate, a mio parere, non interessano più questi problemi. Ha fatto di tutto per liberarsi di questo peso del CDD ‘donandolo’ a Rete Salute. Oggi ci si scanna sulle compartecipate ove esistono posti per sistemare politici ‘trombati’ che non raccolgono nemmeno 10 voti – alle elezioni – dalla popolazione.
Andiamo al CDD (fino a poco tempo fa CSE). Finalmente il sindaco di Merate ci chiama e ci dichiara di aver trovato una struttura a Brugarolo. Era una vecchia scuola elementare abbandonata perché non a norma. Per l’handicap non esistevano problemi di questo genere. Il giorno dell’inaugurazione ci viene assicurato che la soluzione è provvisoria, pochi mesi e poi la struttura giusta si sarebbe realizzata. Finalmente dopo 34 anni (qualche mese in più) si è arrivati alla soluzione definitiva.
Iniziamo l’avventura con due persone meravigliose la sig.ra Laura Crippa e lo psicologo Luigi Colombo che appena laureato si butta nell’impresa senza nemmeno essere sicuro di prendere qualche ‘lira’. Dobbiamo a loro se si è creata una struttura dopo tante sperimentazioni. La collaborazione tra Colombo e la Crippa diventa giornaliera e costante, superando tanti ostacoli che allora come adesso la politica ci procurava quotidianamente.
Ai tempi però una volta convinto il politico, che ricordo lavorava gratuitamente e pertanto per puro servizio della popolazione, si ottenevano dei risultati che miglioravano di anno in anno.
Ora è arrivata la famosa “crisi” ed il pensiero dei politici è quello di liberarsi di quel problema e di appesantire le spese della famiglia il più frequentemente possibile. Teniamo presente che l’assegno di accompagnamento per i disabili gravi è rimasto tale e quale a quello di 20 anni fa. Allora si parlava di 700-800 mila lire oggi parliamo di poco più di 400 euro. Il costo della vita è raddoppiato – ma non per disabili secondo le nostre Amministrazioni. Oggi queste Amministrazioni ci hanno tolto tutto (oltre che aumentare la retta): il soggiorno marino, la fisioterapia, l’ippoterapia e la terapia in piscina, tutte discipline sempre consigliate dai medici specializzati.
Per terminare vorrei precisare alcuni punti in merito al nuovo CDD. Diamo merito all’ex sindaco di Merate Robbiani, che ha voluto mettere al primo punto del suo programma la costruzione del nuovo CDD. Vorrei ricordare ai politici attuali che si mostrano orgogliosi di fronte al nuovo CDD che allora le elezioni le avevano vinte anche per questo motivo. Oggi non viene nemmeno menzionato Robbiani, ma non mi sembra giusto.
Do merito anche al sig. Zanmarchi che si è occupato molto intensamente alla realizzazione del progetto approvato in giunta di allora: aveva idee ancora più avanzate ma penso che la regione gli abbia tagliato tutte le sue intenzioni. Diamo merito anche al sindaco attuale – Massironi – che con la giunta attuale e trovandosi di fronte ad un progetto già approvato dalle giunta precedente ha portato a termine il tutto con le difficoltà economiche attuali. Un grazie da parte mia a tutti e due.
Nel contempo la sindaca Adele Gatti, presidente dell’assemblea distrettuale, (in quota PD – molto sensibile pertanto al sociale del territorio) coordinatrice dei comuni del territorio sta portando a termine il piano di aumento della spesa diretta delle famiglie con la “fortuna” di avere un handicap in famiglia, già annunciato su Merate online .
Non si preoccupino questi “personaggi”. I genitori, i familiari e gli amici di queste persone svantaggiate, si stanno domandando come mai si trovano ‘miliardi di euro’ per gli immigrati e non si trovino tre-quattrocento euro/mese (in più di quello che spendono ora) per ogni comune dei 26 del territorio meratese per mantenere queste strutture e non pesare ulteriormente su queste famiglie (Italiane). Spero che queste persone si ricordino al momento delle elezioni politiche di ogni tipo.

 

Tratto da Merate online

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